Seggiolino auto antiabbandono: tutto quello da sapere!

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Visto l'aumentare degli dolorosi episodi in cui i bambini sono dimenticati in auto sul seggiolino, il 25 settembre 2018 il Senato della Repubblica ha approvato la legge antiabbandono votando quasi all'unanimità (1 solo astenuto, nessun contrario), quindi dal 1° Luglio 2019 sarà obbligatorio utilizzare un seggiolino auto antiabbandono per poter trasportare il proprio bambino.

Molti diranno che è assurdo dimenticarsi il proprio bambino e che sicuramente a loro non capiterà mai. Beh, queste persone si sbagliano, perchè l'abbandono del proprio bambino sul seggiolino, nella maggior parte dei casi è dovuta ad una amnesia dissociativa (un vero e proprio black out della memoria) che porta il genitore a pensare di aver già compiuto un "passo" che viene eseguito con regolarità. Questo black out ha maggiori probabilità di insorgere negli individui sottoposti a continue situazioni di stress.... ancora sicuri che non ci fosse il bisogno di questa legge?

seggiolino auto antiabbandono

Indice

Cosa prevede la legge del seggiolino antiabbandono

La legge antiabbandono va a modificare l'articolo 172 del Codice della Strada, poichè interessa i sistemi di ritenuta dei bambini e l'uso delle cinture di sicurezza. Nello specifico, la modifica stabilisce che i conducenti di autovetture (fino ad 8 posti) e autocarri (esclusi pulmini e autobus) che trasportano un bambino di età inferiore ai 4 anni devono assicurarlo al sedile con i sistemi di ritenuta (ovvero i seggiolini) che devono essere dotati di sistema antiabbandono integrato o non. Il tipo di sistema è stato deciso nei 60 giorni successivi con il decreto ministeriale, dove vengono specificate le caratteristiche che tali dispositivi devono avere.

seggiolino antiabbandono controllo carabinieri

Le sanzioni previste per chi non rispetterà la legge si basano sulla loro recidività, infatti la prima volta il trasgressore sarà punito con una sanzione che va da 81,00 a 326,00 euro accompagnata da una decurtazione di 5 punti sulla patente.

Nel caso di seconda violazione in un biennio, il trasgressore incorrerà nella sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Da notare che la norma punisce con la medesima sanzione amministrativa, 81 euro (scontata a 56,70 in caso di pagamento entro cinque giorni), sia chi trasporterà bambini su seggiolino senza allarme antiabbandono sia chi non userà proprio il seggiolino.

Ma la norma non si ferma ai soli conducenti, infatti, proprio con l'anima di prevenzione, impone agli istituti scolastici di avvisare tempestivamente i genitori dell'assenza del proprio figlio in aula. In questo modo ci sarà un ulteriore campanello d'allarme per indurre il genitore a ripercorrere tutti i passi fatti ed effettuare un ricontrollo visivo.

Quali caratteristiche devono avere i dispositivi anti-abbandono?

Il 21 gennaio 2019 è stata presentata la bozza del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) , consultabile sul sito ufficiale della Commissione Europea, e dove chiunque può lasciare le proprie opinioni entro il 23 aprile 2019. In attesa della attuazione del decreto, le linee guida per capire come sono fatti i seggiolini antiabbandono, possiamo basarci sull'articolo 3 della legge 117/2018, dove si definisce chiaramente che che il dispositivo antiabbandono può essere di tre tipologie:

comunicazione via canbus del veicolo, se rileva presenza a veicolo spento dopo tot minuti apre un pò i vetri e attira l'attenzione con clacson a intervalli e lampeggio luci, invio messaggi tramite sistemi connect

  • integrato all’origine nel sistema di ritenuta per bambini, ovvero parte integrante del seggiolino auto;
  • una dotazione di base o un optional del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso;
  • indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini, sia dal veicolo. In questo caso si parla di dispositivi aggiuntivi.

seggiolini auto

Caratteristiche funzionali del dispositivo anti-abbandono

Le caratteristiche funzionali dei dispositivi antiabbandono descrivono le caratteristiche che non possono mancare al dispositivo per poter rientrare in questa categoria e, nello specifico devono:

  • segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni a chi era alla guida del veicolo;
  • attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;
  • dare conferma dell’avvenuta attivazione a chi guida l’auto;
  • in caso di allarme, il dispositivo deve poter attirare l’attenzione del conducente subito attraverso appositi segnali visivi, acustici o aptici, che possano essere percepiti dentro o fuori dall’auto;
  • deve poter attivare un sistema di comunicazione automatico per l’invio, tramite reti mobili senza fili, di messaggi o chiamate ad almeno 3 diversi numeri di telefono.

Proprio quest'ultima caratteristica è fonte di molte critiche perchè comporta l'obbligo "nascosto" da parte del conducente di dotarsi di una sim aggiuntiva da applicare al dispositivo e sostenere i costi mensili/fissi dei contratti telefonici. Costo che potrebbe rilevarsi anche superflo perchè non è detto che il conducende abbia il telefono con se o che gli altri due numeri abbiano il telefono acceso. Inoltre, si potrebbe ottenere lo stesso risultato basando la comunicazione del dispositivo tramite bluetooth, permettendo l'associazione in memoria di diversi mac address in modo tale da segnalare la presenza del bambino appena si spegne la vettura. Questa soluzione permetterebbe, inoltre di utilizzare la possibilità effettuare l'invio di sms o chiamate direttamente tramite il dispositivo integrato delle autovetture (ove presente).

Una comunicazione Bluetooth potrebbe essere sfruttata per connettere il dispositivo ad un semplice ricevitore/trasmettitore da inserire nell'accendisigari e quindi messo "sotto chiave". Quando si spegne la macchina il trasmettitore smette di comunicare e quindi il dispositivo verifica se il bambino è presente in auto ed a questo punto emette un segnale acustico immediato. Nello stesso tempo, essendo collegato con un secondo canale bluetooth al sistema della vettura possono partire già i messaggi ai 3 diversi numeri di telefono.

Un'ulteriore possibilità è quella di utilizzare un sistema CAN-Bus che rilevi la presenza del bambino sul seggiolino e faccia partire immediatamente segnali di allarme (clacson e lampeggianti) oltre ad abbassare i finestrini dell'auto. In questo modo diverrebbe davvero impossibile dimenticare il bambino in auto.

Da migliorare, ci sarebbe anche il primo punto, che fissa l'obbligo di utilizzo per il dispositivo anti-abbandono per tutti i bambini di età inferiore ai 4 anni. Questo punto sarebbe da migliorare perchè ad oggi non esiste una corrispondenza diretta con i gruppi dei seggiolini auto, in quanto essi sono omologati e classificati in base al peso base al peso nel caso dei seggiolini ECE R44/04 e in base all’altezza nel caso dei seggionilini omologati ECE R129 i-Size. Quindi bisognerebbe adattare il decreto creando un'associazione dell'età di 4 anni ad un valore stimato sia per il peso che per l'altezza.

Caratteristiche tecnico-costruttive del dispositivo anti-abbandono

La bozza del decreto Ministeriale definisce anche le caratteristiche tecnico-costruttive che ogni dispostitivo anti abbandono deve avere e, nello specifico:

  • devono essere conformi alle normative europee in materia di sicurezza del prodotto e, in particolare, alle prescrizioni che riguardano la compatibilità elettromagnetica:
  • devono recare la marcatura CE:
  • devono basarsi su sistemi elettronici intelligenti e dotati di sensori;
  • non devono in alcun modo alterare le caratteristiche di omologazione, nell’interazione con il veicolo o con il seggiolino;
  • devono essere in grado, se alimentati da batteria, di segnalare al guidatore i livelli bassi di carica rimanente.

Per quanto riguarda queste caratteristiche, invece, qualche dubbio si ha sul quarto punto, perchè nel caso dei dispositivi aggiuntivi da applicare ai seggiolini antecedenti la normativa, questi andrebbero ad essere posizionati all'interno dell'imbottitura o nella parte superiore del seggionlino. L'applicazione dei questi dispositivi non dovrebbe alterare l'omologazione del seggiolino, ma perchè questo sia certificato si dovrebbero rieseguire tutti ti test di omologazione per tutti i seggiolini in circolazione associati per tutti i dispositivi aggiuntivi presenti sul mercato.

Una possibile soluzione potrebbe essere quella di utilizzare come dispositivo un cuscino dallo spessore minimo (3-5mm) che contenga un sensore di peso e che si possa fissare al seggiolino tramite un semplice sistema di cinture sfruttando i passaggi già presenti sul seggiolino stesso perchè pensati per le cinture di sicurezza.

Come funzionano i seggiolino antiabbandono

I produttori di seggiolini si stanno portando avanti con la produzione basandosi sulle linee guida dettate della bozza del decreto ministeriale, ma trattandosi di una bozza non sono ancora molti i prodotti integrati presenti sul mercato. Sostanzialmete tutti i produttori hanno applicato la stessa tipologia di funzionamento.

La funzionalità è abbastanza semplice, infatti si tratta di installare un dispositivo anti-abbandono all'interno del seggiolino in grado di connettersi via Bluetooth e configurarsi con lo smartphone o col sistema della propria auto. Quando il conducente entra in auto, il suo smartphone aggancia il segnale del seggiolino e si connettono automaticamente. Appena connessi tra loro, i sensori del dispositivo rilevamo immediatamente se il seggiolino è occupato o meno e, nel caso in cui ci sia il bambino vengono attivati due tipi di allarmi:

  • un primo allarme viene attivato inviando un sms o una notifica sul cellulare del conducente nel momento in cui ci si allontana di due-tre metri dall'auto.
  • un secondo allarme si attiva se è passato qualche minuto dall'attivazione del primo ed il sensore rileva che il bambino è ancora nel seggiolino. Questo secondo allarme invia gli sms di emergenza ai tre numeri telefonici impostati in fase di installazione.Generalmente in questo sms è comunicato il pericolo e la posizione gps dove si trova il dispositivo.

Oltre ai seggiolini con sistemi antiabbandono integrati (il cui prezzo varia tra gli 80 ed i 300 euro), si sono sviluppati anche dei dispositivi che permetto di utilizzare i seggiolini prodotti e acquistati antecedentemente la legge (e quindi sprovvisti dei sensori di rilevamento e dei segnalatori di allarme).

Uno dei più diffusi dispositivi antiabbandono è il Remmy Car Babyplanet (il cui prezzo varia tra i 50 e i 100 euro) che deve il suo successo alla semplicità e praticità d'uso. Infatti questo dispositivo ha una doppia funzione di segnalazione: quella di segnalare se il bambino si muove o slaccia le cinture e quella di ricordare che il bambino è ancora in auto. Quest'ultima si attiva immediatamente appena la vettura viene spenta. Si alimenta con un semplice accendisigari, mentre la comunicazione del sensore avviene tramite cavo (questa è una delle poche cose che si potrebbe migliorare).

Un altro dispositivo che, invece, utilizza lo smartphon è il Driver's little helper. Questo dispositivo si inserisce sotto l'imbottiture del seggiolino e comunica con lo smartphone tramite connessione Bluetooth, fornendo dati sia sulla presenza o meno del bambino sul seggiolino, sia se il piccolo si muova, sia la temperatura in tempo reale percepita dal bambino. Unica pecca, la segnalazione avviene solo tramite app da scaricare sul cellulare.